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Le carte zingare
22/07/2021

 

Il 25 giugno del 1843, moriva a Parigi Marie Anne Adélaide Lenormand, più nota con il nome abbreviato di M.lle Lenormand, probabilmente una delle più famose cartomanti del mondo, anche per essere passata alla storia come la veggente di Napoleone e di sua moglie Giuseppina.
Che ciò sia vero o meno non è questa la sede per disquisirne, sicuro invece è il fatto che nell’era postrivoluzionaria d’Oltralpe, la sua fama superò i confini francesi estendendosi in tutta Europa.
Al suo nome si lega un mazzo di carte
divinatorie inventato nella metà dell’Ottocento, replicato in centinaia di varianti e diffuso, ancor oggi, in tutto il mondo.
Non fu lei a disegnare quel mazzo, le cui origini vanno invece ricercate in un gioco di società chiamato Das Spiel der Hofnung (il gioco della speranza) ideato nel 1799 da J.K. Hechtel a Norimberga.

Le immagini del mazzo di carte oltre a riprodurre simboli, animali e situazioni quotidiane si ispiravano a quelle impiegate nella caffeomanzia. Ad ogni carta del gioco, il cui procedimento era simile a quello del nostro Giuoco dell’Oca, era altresì accompagnata l’immagine, riprodotta in alto, di una carta da gioco, nella versione francese e in quella tedesca del gioco dello scat. Le istruzioni nicchiavano ad un possibile uso cartomantico del mazzo, senza però approfondirne le dinamiche. Il fatto di aggiungere all’immagine allegorica le carte da gioco rendeva quel mazzo utile anche per giocare a livello profano.

M.lle Lenormand non conobbe né utilizzò mai quel mazzo, in base a testimonianze dell’epoca sappiamo che la Sibille des Salon, come era spesso definita, impiegava un semplice mazzo da Picchetto, ossia le semplici carte francesi, stile poker, a mazzo ridotto di 32 carte, usando i significati cartomantici francesi.

Il gioco di Hechtel, invece, impiegava i significati cartomantici tedeschi, attribuendo alle picche predizioni positive ed ai fiori àuguri decisamente pesanti. Dopo la morte della celebre veggente furono molti i mastri cartai che pubblicarono giochi di carte dedicati alla celebre sibilla. In Germania il gioco di Hechtel venne ripubblicato nuovamente, questa volta non più con intento ludico, bensì come vero e proprio mazzo divinatorio, nel 1850.

La scatola riporta il nome Mazzo di carte Oracolari di M.lle Le Normand: fu un successo. Non in Francia, dove la cartomanzia era ancora legata alle regole di Etteilla, ma in tutta Europa e grazie ai traffici commerciali forti di quel periodo, in Russia e in Brasile addirittura, dove venne conosciuto come Baralho Cigano (Mazzo di Carte degli Zingari). Nell’Umbanda e nello spiritismo l’impiego di questo mazzo di carte divenne lo strumento supremo della divinazione, al punto da essere impiegato anche in sostituzione dei buzios, le celebri conchiglie divinatorie.

Se desiderate sapere un po’ di più su questo meraviglioso mazzo di carte vi invitiamo alla lettura del libro Baralho Cigano, edito da Il Crogiuolo, il testo è accompagnato da un mazzo di carte zingare e oltre ai significati ed ai metodi più consolidati per impiegare questo oracolo riporta una serie di pratiche tradizionali che impiegano questo mazzo meraviglioso per operare a livello esoterico secondo le regole della Magia Cigana.

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