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IL VAMPIRISMO
10/02/2022

 

La tematica del vampiro è tutt’altro che una favola da raccontare nelle notti di inverno e non si riassume nelle divagazioni di Stoker, è invece una materia che viene vieppiù proposta nei gruppi di studio di occultismo. Il Vampiro, inflazionato da letteratura, prima, e da cinematografia, negli ultimi anni, esercita sull’immaginario collettivo un misto di terrore e seduzione. L’idea della Vita Eterna, attribuita a questi personaggi, ha un fondamento di verità, a livello occulto, anche se i miti e le leggende, pur avendo una base di verità, sono stati esagerati dai racconti e deformati in ragione di un’esigenza letteraria.  Da sempre tutto ciò che è legato al sangue suscita sulle persone un influsso che va dalla paura al desiderio, in un perverso meccanismo psicologico.

Nella tradizione il vampiro succhia il sangue alle sue vittime, ossia la loro energia vitale, per nutrirsi della stessa e acquistare potere. Ogni occultista serio è al corrente di questo pericolo che, aldilà di leggende e racconti, è una vera e propria minaccia astrale, molto più frequente di quanto non si pensi.

Nell’anatomia occulta il sangue è la linfa vitale, l’elemento imprescindibile negli esseri viventi perché, aldilà della sua funzione propriamente fisiologica legata all’ossigenazione degli organi e alla riparazione dei tessuti, ha la funzione di distribuire le forze vitalizzanti del Sole (in senso esoterico) assorbite dai chacras, il magnetismo lunare e alcuni fluidi del mondo astrale.

Per comprendere appieno che cosa sia il vampirismo e di come una persona possa diventare vulnerabile ad essere vampirizzata è indispensabile un breve studio circa le principali energie che coinvolgono gli esseri umani.

Esamineremo le tre principali:

Fohat: conosciuto nella tradizione occidentale come elettricità animale e che si può trasformare in calore, magnetismo, luce e forza o movimento.

Kundalini: energia legata al chacra omonimo di vibrazione terra che esercita un forte potere creativo e trasformativo

Prana: energia vitale che attraversa tutte le manifestazioni viventi dell’Universo.

L’assorbimento di queste energie dal corpo fisico avviene tramite il suo doppio eterico (corpo astrale) attraverso i chacras che dopo averle assorbite si “espandono” in una miriade di filamenti luminosi che costituiscono l’aura.

Esistono tre categorie di esseri che possono essere considerati o classificati come vampiri che, sia chiaro, non succhiano assolutamente il sangue fisico dalle loro vittime né hanno una vita eterna, per lo meno su questo piano. Salvo eccezioni di menti malate si limitano a estrarre unicamente le energie vitali o bioenergetiche. Questi sono:

 

Vampiri coscienti

Vampiri non coscienti

Entità spirituali vampiriche

 

I vampiri coscienti sono individui, o talvolta gruppi di individui che, altamente versati nelle arti magiche, non si preoccupano di andare contro una delle leggi fondamentali, quella di non interferire nell’orbita dell’altro. La vera magia implica una crescita spirituale e un percorso di conoscenza, in caso contrario si riduce a stregoneria, ossia dettata dalle leggi dell’egoismo. I vampiri coscienti beneficiano di persone emotivamente fragili o di individui che per vicissitudini quotidiane si trovano in un momento di debolezza infiltrandosi nella vita di questi acuendo la loro disarmonia e assorbendo la loro energia vitale. Mediante certe pratiche aggrediscono il corpo eterico e rendono queste persone schiave dei loro desideri. Le ritualistiche di attacco e di dominio, anche amoroso o sessuale, rientrano in questo genere di lavori esoterici. Ciascuno di noi è libero di agire, in questo mondo come crede, pertanto consapevole di poter agire per il bene o per il male. Il potere magico è neutro nella sua natura e può essere utilizzato, come qualsiasi forza, sia per il bene che per il male. La coscienza individuale è libera, resti comunque chiaro che nessun uso improprio cosciente del potere sfuggirà alle leggi carmiche.

Il vampirismo cosciente implica anche qualsiasi tipo di influenza, a distanza o diretta, su una persona con scopo egoistico atto a modificare il comportamento della vittima a proprio piacimento o sfruttandola a livello fisico e spirituale.

Nella Quimbanda si combattono questo tipo di influenze vampiriche mediante una serie di bagni (almeno sette, ma possono diventare anche nove o ventuno a seconda della gravità di influenza) con un’erba chiamata Comigo Ninguem Pode. In commercio esistono dei flaconi preconfezionati da diluire in acqua preparati con questa pianta di Exù che ha il potere di rafforzare l’aura degli individui e spezzare le energie che pregiudicano il corpo eterico di una persona. Crea dunque un vero e proprio scudo in grado di rinviare al mittente ogni energia dannosa. Questi bagni vanno eseguiti iniziando sempre di lunedì, in orario serale (dopo le 18). Ci sono purtroppo casi più gravi in cui i bagni non sono sufficienti e vanno associati ad una ritualistica che verrà insegnata nel capitolo dei rituali di Quimbanda chiamata Revocazione di Exù Morcego, che è un vero e proprio rituale di esorcismo astrale contro il vampirismo in tutte le sue forme.

Vi è mai capitato di avvicinarvi ad una persona e già, dopo pochi minuti, sentirvi completamente esausti o preda di uno strano malessere o di continuare a sbadigliare senza nessun motivo? Non c’è una regola precisa per identificare tali soggetti, nella maggior parte dei casi si tratta di persone apatiche o paiono sforzarsi in maniera incredibile per apparire gradevoli e simpatiche. Sono individui ammalati a livello spirituale, generalmente con un forte squilibrio energetico che può avere origine a livello emozionale. Tale squilibrio blocca l’azione dei suoi chacras e agisce a livello inconscio sull’individuo spingendolo ad assumere energia o tono vitale dalle persone che lo circondano. Questi sono chiamati vampiri non coscienti. Con un trattamento terapeutico appropriato queste persone possono recuperare la perduta vitalità energetica sbloccando i chacras. Ci sono diverse pratiche consigliate a questa categoria di individui che spaziano nelle varie branche delle cosiddette medicine alternative (agopuntura, shiatzu, passi bioenergetici, percorsi di desenvolvimento espiritual). A livello esoterico si può aiutare queste persone mediante dei bagni di Amaci atti a ristabilire l’equilibrio e ritualistiche come il borì, una pratica umbandista che può essere esercitata solo da un pae o da una mae do santo atta a nutrire l’eledà della persona, ossia le energie psichiche dell’individuo in ragione di uno sblocco spirituale.

La terza categoria di vampiri implica invece delle vere e proprie energie spirituali esterne, delle entità, evocate da qualche operatore (volontariamente o inconsciamente, per mancanza di competenza) o vere e proprie eggregore astrali nutrite mediante rituali ben precisi. Questa categoria di entità trovano fertile nutrimento in individui predisposti al vizio o alla dipendenza da alcol, da farmaci o da droghe. Nella Quimbanda l’alto comando di questo tipo di forze è capitanato da Exù Morcego. In portoghese morcego significa pipistrello, a sottolineare il legame di questa entità con il fenomeno del vampirismo. A livello cabalistico Exù Morcego opera direttamente alle dipendenze di Exù Calunga. A livello pratico possiamo dire che questa entità ha come compito l’intercambio energetico e si muove nel Regno das Encruzilhadas a capo del popolo Da Praça. Il suo ruolo non consiste unicamente nel “vampirizzare”, ma anche nel devolvere energia, attingendola però da altre fonti, infatti è il responsabile dell’equilibrio energetico dell’universo. Astralmente viene visualizzato come un uomo nel pieno delle forze, con un grande mantello (nero fuori e rosso all’interno) e con un pipistrello disegnato nel petto. Alcuni medium lo visualizzano invece come un enorme pipistrello vampiro. 

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