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Rituale del Bambino Gesù di Atocha per impetrare la libertà
12/11/2021

Durante il tredicesimo secolo i Mori invasero la città spagnola di Atocha e moltissimi cristiani vennero fatti prigionieri.
I Mori non permettevano a nessun adulto di portare acqua o cibo ai prigionieri e gli abitanti di quel luogo, per lo più donne e bambini, piangevano disperati i loro figli e mariti incarcerati.

Le loro preghiere giunsero alla misericordia dell’Onnipotente. Fu così, racconta la leggenda, che fece l’apparizione un misterioso bambino, vestito come un pellegrino di quell’epoca.
Questo ogni giorno oltrepassava le porte del carcere con una gerla colma di cibo e una brocca d’acqua.
Non importava quanto cibo consegnasse ai prigionieri, la sua cesta era sempre piena e la sua brocca colma.
Quando usciva dalla fortezza nessun prigioniero restava senza cibo. Considerato protettore dei prigionieri e dei carcerati, nella Santeria venne associato ad una delle manifestazioni di Elegguà, il signore delle strade e degli incroci.

In onore del Bambino Gesù Atocha vengono fatti moltissimi lavori spirituali, di attrazione, di separazione, per aprire le strade… Se si desidera liberare una persona dal carcere si può eseguire questo lavoro.

Occorre procurarsi questi ingredienti: 

 

Il lavoro si esegue dietro la porta di casa, al suolo. Mettere la fotografia della persona incarcerata in un piatto di coccio, versarvi sopra un po’ di Acqua di Florida, miele e quindi le polveri esoteriche ed un pizzico di Abre Puerta.

Ungere una candela gialla da sette giorni con il miele e spruzzarvi sopra un pizzico delle cinque polveri esoteriche, in modo che vi restino attaccate. Accendere la candela e recitare l’orazione. Ogni giorno recitare l’orazione.

Al termine della candela si porterà il piatto nei pressi del carcere in cui è detenuta la persona che si vuole aiutare. Ottenuta soddisfazione si accenderà per tre mesi, il primo lunedì del mese, una candela gialla da sette giorni in onore del Bambino Gesù di Atocha.

Orazione al Bambino Gesù di Atocha

Sapientissimo Bambin Gesù di Atocha, generale protettore di tutti gli uomini, difensore strenuo degli invalidi, medico divino di ogni infermità.
Potentissimo bambino, io ti saluto, ti lodo in questo giorno e ti offro questi tre Padre Nostro, Ave Maria con Gloria, in memoria di quel giorno in cui vi incarnaste nel ventre purissimo di vostra Madre, dalla città santa di Gerusalemme a Betlemme.
Per tali ricordi che faccio in questo giorno ti chiedo di concedermi quello che ti supplico, per così grandi meriti che accompagno con quelli del coro dei cherubini e dei serafini, che sono adornati di perfettissima sapienza, grazie ai quali spero, preziosissimo Bambino di Atocha, un felice conseguimento di ciò per cui ti prego e pretendo e sono certo che non sarò deluso da te, otterrò una buona morte per accompagnarti nelle Betlemme della gloria. Amen.

(Qui si fa la petizione e si recitino tre Padre Nostro, tre Ave Maria e un Gloria)

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