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Eledà – Rituali e Pratiche
18/08/2021

Eledà, nella tradizione africama, in lingua yoruba, significa testa, intesa sia come capo (cranio, cervello…) sia come sede dei pensieri, delle emozioni e della parte spirituale dell’individuo. L’anima risiede nell’Eledà. Il nome Eledà è spesso associato ad Orì, nome che designa la “divinità dell’individuo”, il suo link con il divino quindi e una vera e propria entità che sovraintende all’equilibrio del proprio Eledà.

Secondo il mito fu Obatalà che creò la testa dell’uomo ma, vinto dalle tentazioni di Exù e non ascoltando i preziosi consigli di Ifà, trasgredì al monito di non consumare vino di palma, cosicchè l’opera venne conclusa da Oduduà. Nella tradizione afrobrasiliana attuale e nel Candomblè si considera Obatalà come Orixà che sovraintende alla testa degli uomini, ma è Iemanjà, nel suo aspetto di Iyalorì (lett. Madre Padrona dell’Orì) che diviene signora delle teste. Questi miti relativi all’Eledà, come si vede, sono legati a divinità impotantissime nel culto, a sottolineare l’importanza di questo fattore.

Fattore, tra l’altro, ribadito dal corpus di miti che compongono il Poema di Ifà, dove la maggior parte degli ebòs (offerte rituali) sono volte all’equilibio costante del proprio Eledà. Quando l’Eledà è in equilibrio solo allora l’individuo potrà godere pienamente dell’irè (buona sorte) che si manifesta nell’Axè (benedizione) degli Orixàs.

Come sottolineato poc’anzi è nell’Eledà che risiedono gli Orixàs tutelari di una persona, pertanto la cura dell’Eledà è fondamentale.

Quando non si è a conoscenza dei propri Orixàs tutelari è ad Orì che ci si rivolge, impetrando la benedizione sul proprio Eledà, mediante bagni particolari (amacì), offerte specifiche o un vero e proprio rituale chiamato Borì.

L’impotanza dell’Eledà porta ad un’altra considerazione, questa volta di carattere magico: cosa succede se si lavora sull’Eledà di una persona? 

A livello magico, secondo la tradizione, si può lavorare a differenti livelli, di seguito elenco i tre fondamentali, ai quali in linea di massima si possono ricondurre tutte le pratiche di questo tipo:

  • per portare equilibrio ad una mente agitata
  • per inculcare un’idea nella mente di qualcuno
  • per creare problemi

Nella pratica esoterica, per lavorare sull’Eledà di terze persone, si ricorre a metodi di lavoro ascrivibili alla magia simpatica.

Nel sincretismo afrobrasiliano lo spirito dell’Eledà è raffigurato esotericamente dall’Angelo Custode (Anjo da Guarda).

Per ulteriori approfondimenti su rituali e pratiche legate all’Eledà ricordiamo che acquistando due teste in cera Eledà riceverete in omaggio il testo Feitiços da Eledà, un piccolo manuale ricco di informazioni e spunti per apprendere le pratiche segrete che vengono eseguite per operare esotericamente sull’Eledà.

 

 

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