Il Culto degli Exus

In principio, dice il mito, gli uomini sulla terra erano androgini. Non era ancora iniziato il tempo dell’uomo come lo conosciamo ora. Quando il Tempo iniziò il suo corso, Exù das duas Cabeças, il primo grande Exù, conosciuto in territorio Congo col nome di Bombonjiro e in quello Yoruba col nome di Exù Yangi, si rese conto che aveva bisogno di troppa energia per dare la vita a tutti quegli esseri. Tanta ne aveva impiegata già a condurre tutte le anime nei loro involucri materiali. Quello era il compito che gli era stato attribuito in principio da Zambi, il Dio supremo, l’Altissimo. Cercò dunque una soluzione per poter dare inizio al tempo dell’Uomo senza dover necessariamente sfornare corpi per le anime che successivamente sarebbero state create. Aveva le chiavi per porre i limiti tra una cosa e l’altra, gli erano state date direttamente da Zambi, poteva aprire e chiudere, unire e separare gli spazi. Decise allora di separare i sessi, in questo modo la riproduzione sarebbe avvenuta senza il suo diretto concorso.


Aspettò che i primi uomini, androgini, morissero, quindi li riunì tutti e comunicò loro che da quel momento le loro anime sarebbero rinate in corpi differenti, con sessi diversi. Ci fu un grande clamore tra quei primi spiriti ancestrali. Molti si lamentarono, altri protestarono, qualcuno rimase in silenzio.Una settima parte di questi fuggì, non volevano iniziare il ciclo carmico separati nei sessi. Exù disse:”Non volete corpi materiali? Ebbene, così sia! Sarete condannati a vagare per l’eternità nella tenebra, senza una forma, desidererete un corpo e non lo avrete, sarete condannati a pagare per sempre questa bestemmia, insidierete l’uomo con aberrazione e perversione, ma non godrete mai di una forma e di uno spazio”. Questo gruppo di spiriti prese il nome di Kiumbas e sono spiriti che non potranno mai avere un’evoluzione, senza luce e senza possibilità di raggiungerla.
Occasionalmente, nonostante le perentorie parole di Exù sulla terra nasce qualche uomo con due sessi, simbolo del perdono di Zambi che vuole ricordare che la tenebra non è effettivamente per nessuno e a tutti è concesso un riscatto e un’evoluzione.
Gli altri spiriti accettarono la decisione di Exù e il ciclo evolutivo dell’umanità e la sua riproduzione dipesero da quell’istante dalla separazione dei sessi.